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"Class Action procedimentale" di Bari

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Richiedenti asilo in Italia. Quali prospettive?
Scritto da Associazione Class Action Procedimentale   
Domenica 22 Marzo 2015 22:15

Pubblichiamo, di seguito, il link dell'agenzia radiofonica indipendente Amisnet. Attraverso detto link è possibile ascoltare la puntata di Passpartù del 13.3.2015, i cui ospiti erano Gianfranco Schiavone, presidente ICS Trieste, e Luigi Paccione, presidente Associazione Class Action Procedimentale.

http://amisnet.org/agenzia/2015/03/13/richiedenti-asilo-in-italia-quali-prospettive/
Ultimo aggiornamento Martedì 24 Marzo 2015 16:39
 
Pubblichiamo l'interrogazione parlamentare del senatore Luigi Manconi sul CIE di Bari.
Scritto da Associazione Class Action Procedimentale   
Mercoledì 25 Febbraio 2015 11:28
Atto n. 4-03484

Pubblicato il 18 febbraio 2015, nella seduta n. 394

MANCONI - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

il 5 maggio 2010 gli avvocati Luigi Paccione e Alessio Carlucci, dell'associazione "Class action procedimentale", hanno presentato un ricorso al tribunale civile di Bari contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'interno e la Prefettura di Bari chiedendo al tribunale di disporre l'immediata chiusura del centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Bari Palese, per le carenze strutturali e igienico-sanitarie del centro e le condizioni di trattenimento lesive della dignità delle persone recluse;

                                                                                                

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COMUNICATO STAMPA SUL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E DI ESPULSIONE DI BARI
Scritto da Associazione Class Action Procedimentale   
Sabato 14 Febbraio 2015 22:03

COMUNICATO STAMPA SUL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E DI ESPULSIONE DI BARI

Il Tribunale di Bari, con Ordinanza del 09.02.2015 che qui pubblichiamo, ha sanzionato l’inadempimento del Ministero dell’Interno rispetto agli obblighi imposti con la precedente Ordinanza del 03-09 gennaio 2014 che disponeva l’esecuzione, entro il termine perentorio di giorni 90, di opere necessarie per rendere il CIE di Bari conforme ai requisiti minimi di vivibilità stabiliti dalle Linee Guida di fonte governativa.

Il Tribunale ha nominato un Commissario ad acta che dovrà sostituirsi all’inadempiente amministrazione dell’Interno.

Nel frattempo la scorsa settimana è deceduto all’interno della struttura un cittadino egiziano di 26 anni per “cause naturali”.

L’impossibilità del controllo democratico e popolare su quanto accade all’interno del CIE di Bari ci impedisce ogni elemento di valutazione sulle cause della morte del cittadino egiziano.

Quel che è certo è che tale morte è avvenuta all’interno di una struttura detentiva in cui "il quomodo del trattamento attuale dei trattenuti trasmoda nell’illegalità".

Noi continueremo ad agire affinché il CIE di Bari sia chiuso definitivamente e chiamiamo alla mobilitazione su questo tema, contro ogni forma di discriminazione e di imbarbarimento dei rapporti umani, tutte le donne e gli uomini fedeli ai principi: 1) della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; 2) della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali; 3) della Carta Costituzionale della Repubblica italiana.

Bari, 14 febbraio 2015

Luigi Paccione

Alessio Carlucci

Nicola Montano

cie di bari palese - provv. del 09.02.pdf

 
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