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COMUNICATO STAMPA SUL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E DI ESPULSIONE DI BARI PDF Stampa E-mail
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Scritto da Associazione Class Action Procedimentale   
Sabato 14 Febbraio 2015 21:38
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COMUNICATO STAMPA SUL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE E DI ESPULSIONE DI BARI
Ordinanza Tribunale Bari del 9.2.2015
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Il Tribunale di Bari, con Ordinanza del 09.02.2015 che qui pubblichiamo, ha sanzionato l’inadempimento del Ministero dell’Interno rispetto agli obblighi imposti con la precedente Ordinanza del 03-09 gennaio 2014 che disponeva l’esecuzione, entro il termine perentorio di giorni 90, di opere necessarie per rendere il CIE di Bari conforme ai requisiti minimi di vivibilità stabiliti dalle Linee Guida di fonte governativa.

Il Tribunale ha nominato un Commissario ad acta che dovrà sostituirsi all’inadempiente amministrazione dell’Interno.

Nel frattempo la scorsa settimana è deceduto all’interno della struttura un cittadino egiziano di 26 anni per “cause naturali”.

L’impossibilità del controllo democratico e popolare su quanto accade all’interno del CIE di Bari ci impedisce ogni elemento di valutazione sulle cause della morte del cittadino egiziano.

Quel che è certo è che tale morte è avvenuta all’interno di una struttura detentiva in cui <<il quomodo del trattamento attuale dei trattenuti trasmoda nell’illegalità>>.

Noi continueremo ad agire affinché il CIE di Bari sia chiuso definitivamente e chiamiamo alla mobilitazione su questo tema, contro ogni forma di discriminazione e di imbarbarimento dei rapporti umani, tutte le donne e gli uomini fedeli ai principi: 1) della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; 2) della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali; 3) della Carta Costituzionale della Repubblica italiana.

Bari, 14 febbraio 2015

Luigi Paccione

Alessio Carlucci

Nicola Montano