classactionprocedimentale.it

Class Action Procedimentale

Sito ufficiale della Associazione
"Class Action procedimentale" di Bari

Promuovi le nostre iniziative a tutela del cittadino!
 

Chi siamo PDF Stampa E-mail
Informazioni sull'associazione
Scritto da Associazione Class Action Procedimentale   
Giovedì 25 Giugno 2009 15:44

L’associazione “Class Action Procedimentale” è costituita da:

  • Luigi Paccione - Presidente
  • Alessio Carlucci – Vice Presidente
  • Nicola Montano - Segretario e tesoriere
  • Davide Cupertino
  • Luciana Sammarco

 

La sede dell’associazione è sita in Bari alla Via Quintino Sella civ. 120.

  • * * *


Cos'è la "Class Action Procedimentale".

Lo strumento giuridico della “class action procedimentale”, da noi creato qui a Bari sull’“affaire Teatro Petruzzelli”, muove dalla consapevolezza della grave crisi delle presenti forme di democrazia connotate dalla centralità del rapporto che in esse corre tra “sistema di potere politico” e “raccolta del consenso”.
Tale centralità è a nostro avviso alla base del crescente condizionamento delle lobby di diversa origine e natura sui gangli vitali dell’ordinamento giuridico ove si innestano i processi decisionali per la cura dell’interesse pubblico.
La militanza di partito nata nell’Ottocento al servizio di una platea di idealità sembra oggi definitivamente soppiantata da forme inedite di sudditanza di gruppi organizzati a interessi particolari coalizzati in centri di potere, spesso invisibili, che condizionano la vita delle comunità e il futuro dei nostri figli.
La “class action procedimentale”, quale risposta a tale deriva, pur non negando il superstite ruolo dei partiti, si sottrae consapevolmente al loro filtro porgendosi direttamente al cospetto del potere costituito.
Quest’ultimo può essere chiamato dai cittadini a rispondere pubblicamente delle sue decisioni le quante volte queste determinino (come nel caso del Teatro Petruzzelli) veri e propri “torti di massa”.
La “class action procedimentale” è dunque un’inedita forma di democrazia diretta, fondata sul dialogo e sulla “militanza dei saperi” al servizio del bene comune, che si atteggia come esercizio di contropotere legale e di controllo nei confronti delle pubbliche istituzioni ad opera delle spontanee aggregazioni di cittadinanza sociale.
Tale strumento appare oggi quale prima risposta alle scelte legislative di federalismo, scelte che impongono una sempre maggiore responsabilità della società civile, tenuto conto della inadeguatezza di una classe dirigente che, in tutta evidenza, non è all'altezza dei gravosi compiti posti a suo carico.
Il nostro obiettivo è quello di restituire ai cittadini lo scettro del potere decisionale, attraverso il controllo dinamico del ceto politico e burocratico che sembra voler fare della democrazia un mercato teso al conseguimento di vantaggi personali o di gruppi organizzati anziché il tempio inviolabile della decisione partecipata, equa e solidale scevra da condizionamenti esterni.
Il processo di democrazia nel suo divenire impone questo tipo di iniziative.
Auspichiamo l’apertura di un dibattito che spalanchi le porte all’intelligenza degli uomini liberi e indipendenti che intendano recuperare la centralità dell’interesse collettivo permeato dalla cultura della solidarietà sociale.

Luigi Paccione

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Luglio 2013 09:54